acquisto cippato

Il cippato viene spesso considerato un combustibile di serie b, destinato a impianti policomubustibili “di bocca buona”. Quello che in pochi sanno è che in realtà il cippato, nonostante sia un combustibile molto economico, può essere un’ottima alternativa da utilizzare soprattutto negli impianti superiori a 100Kw, come quelli destinati alla produzione di energia elettrica o nei condomini. 
 
 
Cos’è il cippato?
Facciamo dunque un passo indietro e partiamo dalla definizione di cippato. Il termine cippato deriva dal vocabolo inglese "chipping", che significa "ridurre in scaglie". L'operazione consiste nel ridurre il legno in scaglie o "minuzzoli" ("chips") di dimensioni variabili (2-10 cm di lunghezza e spessore di qualche millimetro), ottenuti per mezzo di macchine chiamate "cippatrici".
 
Come valutare il cippato?
È importante fare una considerazione al riguardo: non tutto il cippato è adatto per le grandi caldaie, ma occorre tenere conto di alcuni parametri fondamentali, come ad esempio l’umidità, l’essenza, il formato della legna, ecc.
Il contenuto energetico del cippato è anche funzione della sua composizione specifica, aspetto questo, difficilmente determinabile con oggettività. Tipicamente infatti il cippato deriva dagli scarti delle lavorazioni boschive, alberature stradali, scarti delle potature legnose agricole, scarti dell'industria del legno che, a parità di volume, hanno contenuti energetici molto diversi.
 
Acquisto del cippato a contenuto energetico
Di seguito una tabella indica il potere calorifico (P.C.)  delle varie tipologie di cippato ed il costo medio/kg. Ricordiamo che il costo medio è molto variabile ed è dettato principalmente dal mercato.
 
 
Combustibile P.C. netto kWh/kg Costo €/kg
Cippato faggio/quercia (25% di umidità) 3,5 0,067
Cippato faggio/quercia (35% di umidità) 2,9 0,062
Cippato faggio/quercia (50% di umidità) 2,1 0,057
Cippato pioppo (25% di umidità) 3,3 0,052
Cippato pioppo (35% di umidità) 2,8 0,044
Cippato pioppo (50% di umidità) 1,9 0,018
Cippato abete rosso (15% di umidità) 2,0 0,040
 
 
Le alternative
Inoltre è bene valutare anche altre possibilità rispetto al cippato tradizionale, che possono avere dei rapporti tra prezzo e resa molto interessanti, specialmente nelle zone boschive dove è possibile sfruttare la filiera corta. Parliamo del cippato di betulla, di vite, di salice, di olivo e di bambù. Tutti questi hanno una resa che si attesta intorno ai 2kWh/kg,  dunque garantiscono risparmio e qualità.
 

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Scritto da Maddalena Sofia