Il termocamino è uno degli impianti di riscaldamento più utilizzati in Italia. A cosa bisogna fare attenzione quando ci si appresta ad acquistarne uno? E come è cambiato nel tempo il suo utilizzo? Potete trovare le risposte a tutte queste domande nell'intervista a Rocco De Luca, direttore commerciale di Helios Tecnologie.
 
Buongiorno dott. De Luca. L'obiettivo del blog di Biomassapp è quello di fornire informazioni utili ai nostri lettori relativamente al mondo dei biocombustibili e degli impianti per produrre energia. Oggi con lei vorremmo approfondire il tema dei termocamini, perciò inizierei con il chiederle: qual è la differenza tra termocamino e stufa a legna?
La differenza sostanziale tra termocamino e stufa a legna risiede più che altro nel mercato di riferimento. Dal punto di vista prettamente tecnico, infatti, il termocamino e la stufa a legna sono simili, perchè hanno come fine ultimo quello di riscaldare l'ambiente, quindi non solo il luogo dove la macchina è posizionata (come accade per il camino tradizionale) ma l'intera abitazione.
Dal punto di vista commerciale, invece, le cose cambiano. Ho avuto modo di capirlo nel corso di 10 lunghi anni di attività: chi compra la stufa a legna, lo fa meramente per riscaldare l'abitazione. Chi invece compra il termocamino, lo fa per il piacere di condividere gli spazi con la famiglia o con gli amici: oltre a riscaldarsi, l'acquisto rivela un atteggiamento psicologico. Il fine più importante è quello di ritrovarsi in situazioni di convivio, almeno nell’immaginifico del cliente. Si tratta di due mercati completamente diversi, per i quali occorre disgiungere gli aspetti tecnici da quelli commerciali.
 
termocaminoQuindi il termocamino racchiude ancora oggi la visione tradizionale e un po' romantica di luogo di ritrovo, come attorno ad un focolare?  
È proprio questo il punto, o almeno il "sogno" di chi compra il termocamino. Poi nella vita quotidiana magari non accadrà che tutti i giorni condivideremo con gli amici il piacere di una chiaccherata davanti al termocamino. È lo stesso concetto del forno da esterno: non tutti quelli che lo acquistano (o meglio quasi nessuno) lo useranno per cuocere il pane casereccio tutti i giorni. Piuttosto, sarà un oggetto di arredo giardino utilizzato in giornate particolari e per il piacere di stare insieme alla famiglia o agli amici.
In questo senso, cambia completamente la prospettiva del cliente che acquisterà il termocamino rispetto a quello che acquisterà la stufa a legna. Chi ama il fuoco comprerà il termocamino; chi deve semplicemente riscaldare la propria abitazione acquisterà la stufa a legna. Poi è ovvio che anche il termocamino serve per riscaldare; ciò che cambia è il punto di vista psicologico del consumatore.
 
A cosa bisogna stare attenti quando si compra un termocamino? Ci sono delle accortezze che bisogna tenere in considerazione quando ci si appresta ad acquistarne uno?
Visto che oggi l'offerta è così ampia, in primo luogo sarebbe il caso che le persone acquistassero un termocamino policombustibile, alimentabile oltre che a legna anche a pellet e in alcuni casi a nocciolino. Questo consentirebbe al consumatore di poter scegliere il combustibile che in quel determinato momento può assicurare un migliore rapporto qualità-prezzo. Oggi, infatti, i prezzi dei biocombustibili sono molto variabili e una macchina del genere permetterebbe di risparmiare. Il secondo suggerimento che mi sento di dare è quello di scegliere impianti ben coperti da assistenza: è necessario avere un centro assistenza di fiducia oppure vicino a casa o un'azienda che garantisca interventi tempestivi. Il  motivo è da ricercarsi nel fatto che la macchina normalmente si rompe quando è in uso, cioè durante i mesi invernali (o anche durante le feste). Helios, ad esempio, ha previsto un sistema di cosiddetto Calore Garantito, assicurando l'intervento nelle 48 ore successive alla richiesta.
 
La prossima domanda avrebbe riguardato la possibilità di utilizzare più tipi di combustibili all'interno del termocamino, ma ha già in parte risposto....
Si, certo. Lei pensi che la Helios è nata proprio con il Biotermocamino, che negli anni resta ancora il nostro prodotto di punta. Tale prodotto è un termocamino alimentabile a pellet, legna e nocciolino. Prima del nostro avvento, questo prodotto non esisteva, mentre oggi è conosciuto e apprezzato nel mondo come una eccellenza del made in Italy.
 
Dopo l'acquisto, il cliente ha l'esigenza di installare il termocamino. C'è un punto della casa più adatto di un altro per l'installazione?
In primo luogo, è bene precisare che per installare un termocamino è necessario avere una idonea canna fumaria; è importante che il termocamino sia installato in prossimità della stessa per evitare curve a 90° che potrebbero creare presenza di fumo all'interno dell'abitazione.
 
A proposito della canna fumaria, che dimensioni deve avere in termini di altezza e diametro?
È consigliabile che la canna fumaria vada al di là del colmo del tetto, almeno di un metro. Invece, per quanto riguarda il diametro, esso varia molto in funzione alla macchina e delle caratterisitche dell’impianto. Le aziende di produzione, come Helios, non si occupano di questi aspetti, di solito delegati ai fumisti.
 
Anche perchè in alcuni casi, la canna fumaria può essere preesistente rispetto all'installazione del termocamino. Giusto?
Si, in questi casi si tende a raccordare nel migliore dei modi la vecchia canna fumaria con la nuova installazione. Si tratta di una questione cruciale, perché da qui derivano le principali problematiche successive. Se la canna fumaria non è idonea, la macchina funzionerà male.  Quando questo accade, spesso si attribuisce la colpa al termocamino, mentre in realtà non è così. Su un impianto che deve riscaldare una casa di 150 mq, Helios consiglia una canna fumaria di almeno 250 mm di diametro.
 
Ogni quanto tempo deve essere pulita la canna fumaria?
La canna fumaria va pulita almeno una volta all’anno, mentre la camera di combustione del termocamino, almeno due volte al mese.
 
Come avviene l'aggancio del termocamino all'impianto dell'acqua sanitaria e a quello di riscaldamento?
I Termocamini di ultima generazione, oltre al riscaldamento dell’intera abitazione, prevedono una idonea scorta di acqua da usare per il sanitario. I due impianti, quello dell'acqua calda sanitaria e quello del riscaldamento, si muovono indipendentemente. 
 
Passiamo invece ai combustibili. È possibile prevedere il consumo di legna o di pellet annuale per un termocamino?
Si, è possibile. Il calcolo viene effettuato in base alla superficie da riscaldare, al grado di coibendazione dell'abitazione ed alle caratteristiche dell’impianto. Le abitazioni di ultima generazione hanno bisogno della metà delle calorie, di quelle ante anni 80. Importante è poi la qualità del combustibile: anche in questo caso spesso il risparmio non è guadagno. 
 
Per quanto riguarda invece le fasce di prezzo? Ci sono dei modelli di termocamino più economici? Come può orientarsi il consumatore?
Il modello economico non è sinonimo di qualità. Le migliori aziende produttrici  garantiscono servizi che comunque hanno un costo. Si va dall'assistenza (importantissima per gli impianti di riscaldamento) alla qualità dei prodotti e dei servizi: garanzia post vendita, prodotti coibendati, prodotti con enormi caratteristiche di rendimento, prodotti certificati. In questi casi la fascia di prezzo varia dai 3000 ai 5000 euro per prodotti policombustibili. Se invece parliamo di termocamini solo a legna, il prezzo  si aggira intorno ai 1700-1800 euro È importante precisare che il prezzo varia in base a cosa il consumatore vuole acquistare e alla superficie da riscaldare.
 
Vuole dare qualche consiglio a chi decide di comprare un termocamino?
Il consiglio principale che mi sento di dare è quello di comprare prodotti referenziati, cioè prodotti di aziende presenti sul mercato da tanti anni. In questo settore, infatti, ci sono tanti  artigiani improvvisati che durano un solo anno. In secondo luogo, consiglio di comprare prodotti policombustibili ponendo attenzione alla assistenza e ai servizi post vendita, come già detto in precedenza. È proprio questo, infatti, che fa la differenza negli anni: durante il primo anno di vita, tutti i termocamini funzionano bene. Solo successivamente, con il trascorrere del tempo e senza un'adeguata assistenza, questi  prodotti potrebbero diminuire sensibilmente il loro rendimento e l'investimento non sarebbe più giustificato.
 
 
 

 

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Scritto da Maddalena Sofia