Il 22 Settembre ha segnato ufficialmente l’inizio della stagione autunnale, per molti possessori di impianti a biomassa questo può essere interpretato come uno degli ultimi avvertimenti inerenti la necessità preparare il proprio impianto alla messa in funzione e quindi parliamo di cosa c'è da sapere riguardo l' accensione invernale delle stufe 

Il mercato ad oggi offre una vasto assortimento di prodotti, soprattutto per quello che riguarda camini e stufe (vedi Che cos’è la stufa ventilata e come funziona?Che cos’è la stufa ad accumulo e come funziona?Guida all'acquisto di una stufa a pellet usataStufe a legna con forno: una interessante combinazioneStufa in ghisa: tra tradizione e innovazione). In questo breve articolo prenderemo in considerazione tutte quelle operazioni necessarie e suggerite per prepararsi ad una accensione invernale delle stufe a biomassa, in modo tale da renderle consone ed idonee per sopportare il carico di lavoro dei mesi invernali.

 

Non tutte le stufe sono uguali, e se le caratteristiche e le prestazioni cambiano ad modello a modello, cosi come cambia anche il tipo di biocombustibile utilizzato, è possibile comunque trovare dei punti in comune che possono essere considerati come buona norma per tutte le tipologie di stufa. Prima di vedere quali siano i punti comuni per prepararsi all’accensione invernale delle stufe è bene specificare che in commercio ad oggi sono due le tipologie di stufa maggiormente utilizzate; le stufe a legna e le stufe a pellet. La differenza principale tra queste due tipologie di stufa, dal punto di vista della manutenzione, è che le stufe a legna non sono impianti automatici, ovvero non dispongono di tutta quella serie di comodità ed automazione che invece caratterizzano le stufe a pellet (vedi Vademecum pulizia stufa a pellet). Quando parliamo di operazioni di manutenzione e controllo per accensione invernale delle stufe a legna facciamo riferimento a interventi relativamente più semplici rispetto alla sua controparte a pellet. Che si parli di stufe a pellet oppure di stufe a legna è necessario comunque dividere le operazioni di manutenzione in due categorie; operazioni di manutenzione ordinaria e operazioni di manutenzione straordinaria. Per quello che riguarda le operazioni di manutenzione ordinaria per accensione invernale delle stufe a pellet o legna, queste possono essere definite come tutte quelle operazioni che l’utente finale, senza particolari conoscenze tecniche, può effettuare in completa autonomia intervenendo direttamente sull’impianto.  Queste operazioni possono essere considerate come dettate dal buon senso, in altre parole non sono interventi richiesti per legge ma sono a discrezione del possessore ed hanno l’obbiettivo di mantenere il proprio impianto in condizioni ottimali sia per quello che riguarda la sicurezza che le prestazioni.

Tra queste operazioni è possibile elencate; 

·      Pulizia del vetro della stufa (vedi Come effettuare la pulizia vetro stufa a pellet e con quali prodotti e Come pulire il vetro del camino, del termocamino e della stufa? Consigli pratici). 

·      Pulizia delle canne fumaria (in commercio esistono apposite spazzole). 

·      Pulizia della camera di combustione (vedi Aspiracenere pellet: guida all'acquisto).

·       Controllo guarnizioni e di tutte le parti mobili dell’impianto.

·      Controllo mastice refrattario per un corretto isolamento termico dell’impianto, per garantire il corretto flusso d’aria nella camera di combustione e per prevenire la propagazione di residui di combustione (come cenere e fumo).

Se le operazioni sopra elencate sono relativamente semplici e dirette e possono essere effettuate a discrezione del possessore (sebbene si consiglia sempre di fare controlli regolari a fine stagione e ad inizio stagione prima dell’accensione invernale delle stufe) la stessa cosa non piò essere detta per tutte quelle operazioni di carattere straordinario. Questo tipo di interventi sono previsti per tutti quelle stufe di potenza maggiore ai 5KW e oltretutto deve essere dimostrabile la loro corretta esecuzione tramite il libretto di impianto per la climatizzazione come richiesto dal Decreto Ministeriale del 10 febbraio 2014, la cui compilazione deve adeguarsi alle linee guida stabilite dal Decreto del Presidente della Repubblica del 16 aprile 2013, n. 74 (vedi Manutentori stufe a pellet: come scegliere quello giusto). Per tutte quelle stufe preesistenti alla norma stessa (ovvero installate prima del 2014) la compilazione del libretto di impianto per la climatizzazione è affidata al proprietario dell’impianto, mentre per gli impianti installati dopo il 2014 tale azione spetta alla ditta installatrice. Il non astenersi a tali normative comporta sanzioni amministrative che oscillano dai 500 Euro fino ai 3000 Euro, come stabilito dal sopramenzionato DPR 74/13.

 

Per finire

Una corretta manutenzione dell’impianto consente di essere sicuri che quando si presenterà il momento di effettuare l’accensione invernale delle stufe queste siano in condizioni ottimali per sopportare il carico di lavoro continuativo a loro affidato durante i mesi autunnali ed invernali. Una mancata manutenzione dell’impianto, sia questa ordinaria che straordinaria,  è suscettibile a causare non solo gravi conseguenze all’impianto in sé, ma anche all’abitato nel quale è situato in quanto fumi, braci ardenti e una incorretta isolazione possono provocare danni irreparabili.

 

 

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Pubblicato da Antonella Marinelli