Se avete pensato almeno una volta di passare a una stufa a pellet perché siete stanchi dei rincari sulle bollette, perché non puntare al massimo dell’economicità e pensare di comprare un impianto usato? In fondo lo facciamo già con le auto, con le attrezzature per il giardino e perfino con i capi di abbigliamento e allora... perchè non con una stufa a pellet o con una stufa a policombustibile?

Certo che si può!

Dai rivenditori e on line ci sono offerte interessanti, ma attenzione c’è solo da considerare qualche piccola cautela nell’acquisto e fare un po’ di valutazioni e confronti di carattere economico.

Anzitutto bisogna considerare che le stufe, anche usate, tendono a “tenere” il prezzo e per questo attenzione a non farvi abbagliare da un prezzo troppo basso, potreste fare un pessimo acquisto.

Proprio per questa “tenuta” del prezzo dell’usato, e in considerazione dei vantaggi offerti dalle detrazioni fiscali per gli acquisti degli impianti nuovi, una prima valutazione da fare è proprio di carattere economico, e la consideriamo così rilevante da non inserirla neanche nell’elenco delle 10 regole.

Le detrazioni vanno dal 36% al 50%: se una stufa a pellet usata costa 1300 euro e una nuova di analoghe prestazioni 2000 euro, considerando una detrazione fiscale al 36%, la stufa a pellet nuova vi costerà in realtà 1280 euro: lasciate perdere la stufa a pellet usata!

Passiamo ora alle 10 regolette che sono di carattere “tecnico/amministrativo/logistico”:

1.       Se abitate in un condominio è indispensabile inviare una richiesta all’amministratore del condominio per richiedere il permesso ad installare una stufa, avendo cura di spiegare come si intende disporre lo scarico dei fumi

2.       Valutate con attenzione lo spazio che avete a disposizione per collocare la vostra stufa

3.       Considerate che per la installazione della stufa a pellet dovrete cercare un installatore e…pagarlo!

4.       Se scegliete, invece di una stufa a pellet, una stufa policombustibile (che costa di più), fatelo solo se siete sicuri di poter reperire combustibile alternativo al pellet ad un costo ragionevole, altrimenti comprate una stufa una pellet e…risparmiate.

5.       Scegliete una stufa adeguata alla grandezza della vostra abitazione, anzi, meglio, alla cubatura da riscaldare. Per una abitazione di 120 metri quadrati con una altezza del soffitto di 2.5 metri, e’ indispensabile una stufa di almeno 15 kW di potenza

6.       E il trasporto? Tenete presente che se non disponente di un mezzo adeguato bisognerà fittarne uno e questo e’ un costo aggiuntivo da considerare

7.       Valutate con attenzione la grandezza del serbatoio e il consumo della vostra stufa: saprete così su che autonomia potrete contare

8.       Fate attenzione che la vostra stufa a pellet abbia l’accensione elettronica: la rende piu’ funzionale e semplice da utilizzare e soprattutto è il segnale di un apparecchiatura non troppo obsoleta

9.       Se comprate da un rivenditore o in un negozio, provate a chiedere un minimo di garanzia

10.   Attenzione da chi comprate: anche un acquisto on line puo’ essere referenziato attraverso il rating del venditore

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Scritto da Maddalena Sofia